L'ingresso degli Horrea Epagathiana negli scavi di Ostia Antica: un portale in mattoni con frontone triangolare e due colonne ai lati di un arco con cancello, tra muri romani in laterizio e un prato sotto un cielo con nuvole
L'ingresso degli Horrea Epagathiana negli scavi di Ostia Antica: un portale in mattoni con frontone triangolare e due colonne ai lati di un arco con cancello, tra muri romani in laterizio e un prato sotto un cielo con nuvole. Foto: Luca.mussi 90 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ostia porta nel nome la sua storia: deriva dal latino ostium, cioè "foce", "imboccatura". È qui che il Tevere incontra il mare, ed è qui che per secoli è passato quasi tutto ciò che arrivava a Roma dal Mediterraneo. Chi soggiorna a Lido di Ostia vive in un luogo dove si sovrappongono tre città diverse: quella romana, il borgo medievale e la cittadina balneare nata nel Novecento. Proviamo a raccontarle in ordine, perché conoscerle rende ogni passeggiata più interessante.

La colonia alla foce del Tevere

Secondo la tradizione, Ostia fu fondata nel VII secolo a.C. dal quarto re di Roma, per sfruttare le saline alla foce del fiume. Le testimonianze archeologiche più antiche risalgono però al IV secolo a.C., quando i Romani costruirono un castrum, un piccolo accampamento fortificato a pianta rettangolare, per sorvegliare la foce e le rotte verso la capitale. Il tracciato di quel primo nucleo si riconosce ancora oggi nel cuore degli scavi.

Il porto di Roma

Con la crescita di Roma, Ostia diventò sempre più importante. Durante le guerre puniche ospitava una parte della flotta, e dal II secolo a.C. la sua funzione principale fu quella di porto commerciale, legato soprattutto al grano necessario a sfamare la capitale. Nel I secolo a.C. la città venne cinta da nuove mura, e in età augustea Agrippa fece costruire il teatro che ancora oggi si visita.

La foce del Tevere, però, era difficile per le grandi navi. Per questo l'imperatore Claudio avviò nel 42 d.C. la costruzione di un porto artificiale più a nord, collegato al fiume; all'inizio del II secolo Traiano lo ampliò con il celebre bacino esagonale. Ostia visse allora il suo momento d'oro: nel II secolo si stima contasse circa 50.000 abitanti, con caseggiati a più piani, terme, templi, sedi delle corporazioni e grandi magazzini come gli Horrea Epagathiana, il cui portale in mattoni è uno dei più fotografati degli scavi. In età severiana si costruì anche la via Severiana, la strada costiera.

Il declino e il medioevo

Dal IV secolo in poi la città iniziò a perdere importanza: la vita si spostò verso il porto, l'acquedotto smise di funzionare alla fine del V secolo e la popolazione si ridusse. La costa avanzava per i detriti portati dal fiume, le zone paludose si allargavano e con loro la malaria. Nel 387 morì a Ostia santa Monica, madre di sant'Agostino, mentre i due attendevano di imbarcarsi per l'Africa.

Nel IX secolo, dopo il saccheggio dei Saraceni dell'846, gli abitanti si raccolsero in un nuovo centro fortificato voluto da papa Gregorio IV, che da lui prese il nome di Gregoriopoli. È il nucleo dell'attuale borgo di Ostia Antica, a circa 5 km dai nostri alloggi. Alla fine del Quattrocento vi fu costruito il Castello di Giulio II, su progetto di Baccio Pontelli, per controllare il traffico sul fiume. Nel 1557 una grande piena cambiò il corso del Tevere e il castello perse la sua funzione: la zona si spopolò e restò per secoli terra di paludi.

Gli scavi

La città romana, sepolta dalla sabbia e dalla vegetazione, tornò alla luce a partire dall'inizio dell'Ottocento, con i primi scavi promossi sotto papa Pio VII. Le ricerche proseguirono per tutto il secolo, ma la grande campagna arrivò tra il 1938 e il 1942, in vista dell'Esposizione universale prevista a Roma: in pochi anni venne scoperta gran parte dell'area oggi visitabile nel Parco Archeologico di Ostia Antica, a circa 4 km da Lido di Ostia.

La nascita del Lido

La storia moderna inizia con la bonifica. Nel 1884 arrivarono dalla Romagna i braccianti ravennati, che con il loro lavoro e con le idrovore entrate in funzione pochi anni dopo prosciugarono le paludi. Nei primi decenni del Novecento sulla costa nacque una nuova borgata, chiamata prima Ostia Nuova e poi Ostia a Mare. Nel 1924 si inaugurò la ferrovia Roma-Lido, oggi Metromare; negli stessi anni vennero costruiti il Palazzo del Governatorato e la via del Mare. Il Pontile arrivò nel 1940, fu distrutto nel 1943 e poi ricostruito. Il nome ufficiale di Lido di Ostia fu scelto nel 1949.

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